Foulard Blanc

Chi siamo

«…Il Foulard Blanc è quello scout che mette la sua vita e la sua spiritualità al servizio del malato…»
(Mons. Andrea Ghetti)

La Comunità italiana Foulards Blancs riunisce gli adulti scout che scelgono di rispondere alla loro chiamata vivendo la vocazione nel servizio agli ammalati e ai giovani, a Lourdes e dovunque, attraverso la spiritualità mariana.
Si tratta quindi di una comunità di accoglienza, di spiritualità e di servizio.
È una comunità di pellegrini che partono da casa, escono dalle vecchie abitudini, dalla vita normale e che si incamminano con la convinzione che un meraviglioso incontro avverrà al termine della strada. Si parte per incontrare il Cristo, la Vergine, la Chiesa, per trovare la fede, l’innocenza, la gioia, la vita.
A Lourdes siamo attesi. Dal Signore e dalla Madonna. Non si va a Lourdes per caso. È un luogo dove Dio è presente in maniera particolare, un luogo di alta tensione evangelica.
Lourdes è un luogo di scoperta: scoperta della fede viva, scoperta del mondo della realtà più vere; della presenza profonda e dell’azione di Dio. Scoperta della nostra preghiera, anche di quella che non riesce a trovare le parole, come contatto vero con Dio. Scoperta della sofferenza cristiana. Lourdes non è un centro di cura. I malati non vengono a crogiolarsi né a curarsi e neppure a cercarvi una guarigione certa. Essi vengono a testimoniarci che anche la sofferenza ha un senso e può condurre alla gioia cristiana. Questo incontro di miserie fisiche non porta – ed è il primo miracolo che dobbiamo leggere – allo scoraggiamento ed alla disperazione, ma alla gioia ed alla fiducia in Dio, poiché esse sono portate con fede e sopportate e condivise nella carità.

La nostra spiritualità

La spiritualità mariana, che consiste nella configurazione a Cristo secondo l’esempio e con l’aiuto di Maria, imitando il suo itinerario di fede, non è un ‘optional’ nella vita del credente, essa è radicata, legata all’essenza stessa della spiritualità della Chiesa e dunque alla spiritualità cristiana.

Ha il suo fondamento biblico nelle parole dette da Gesù nell’ora della Croce a sua Madre: “Donna ecco il tuo figlio” e al discepolo: “Ecco la tua madre” (Gv 19, 26-27). Queste parole determinano il posto di Maria nella vita dei discepoli di Cristo. Questa maternità è un dono di Gesù ai suoi discepoli e attraverso di essi, ad ogni uomo che lo accoglie come Salvatore e Redentore.
La profondità di questo rapporto si esprime attraverso l’affidamento e l’accoglienza: accogliendo la madre, come Giovanni, tra le sue cose proprie, il discepolo la introduce in tutto lo spazio della sua vita interiore, cioè nel suo io umano e cristiano. L’affidamento è la sua risposta all’amore della madre ed esprime proprio la “dimensione mariana” della vita del vero e autentico discepolo di Cristo.
Nella spiritualità scout Maria è il nostro “Eccomi” rappresenta il prototipo della disponibilità alla quale ogni scout tende quando cerca di adempiere all’impegno della Promessa.
Bernadette risponde il suo “Eccomi” quando Aquerò (“quella là” come inizialmente Bernadette chiama “la Signora”) le chiede “la gentilezza di venire qui (alla grotta) durante 15 giorni” e poi “non vi prometto di farvi felice in questo mondo, ma nell’altro”.

Come viviamo il nostro impegno di FB

«Amo le piccole cose»
S. Bernadette

la Comunità FB organizza sia a livello nazionale che regionale: cantieri, botteghe (workshop), routes di servizio, Treni Scuola, Pellegrinaggi, campi di spiritualità e servizio a Lourdes e/o in altro luogo, nello stile della branca R/S, Momenti Unitari Formativi.
Siamo disponibili nelle Zone e nei Gruppi a presentare la nostra esperienza attraverso incontri con i capi che potessero essere interessati alla nostra proposta e con tutte le comunità R/S che decidono di vivere l’esperienza di strada comunità e servizio che è il pellegrinaggio a Lourdes.

Il settore FB in Toscana

Diceva un capo livornese, un capo vero:
«…nel percorso di vita di un rover e di una scolta l’esperienza di Lourdes ci deve essere!»

Vogliamo essere compagni di strada delle comunità R/S che scelgono di vivere l’esperienza del pellegrinaggio.
Il pellegrinaggio è esperienza rover per eccellenza:
esperienza di strada: lasciamo la sicurezza delle nostre case per provarci in un cammino nuovo, sconosciuto che mi interroga profondamente;
esperienza di comunità: viaggeremo con altri, incontreremo persone le più diverse che vivranno con noi giornate intense e condivideranno con noi passioni ed emozioni, speranze e preghiere, lacrime;
esperienza di servizio: quello che noi faremo agli altri diventando occhi di chi non vede, mani di chi non le ha più e gambe di chi è in difficoltà ma soprattutto oggetto di servizio per le preghiere che verranno spese per noi da quanti riconosceranno nelle nostre mani, nei nostri piedi e nei nostri occhi l’amore di Maria.
Per questo siamo disponibili ad essere vicini a tutti quelli che decidono di provarsi nell’esperienza di Lourdes, alle Comunità R/S che scelgono di mettere nel loro progetto questo cammino.
In questa ottica ci riteniamo da sempre al servizio della branca R/S, dei suoi capi e dei ragazzi per essere compagni di strada e di esperienza.
Utilizzando la preghiera di un’altra associazione diciamo “sia aperta la nostra via a quanti ne comprendono la bellezza e Maria fa che siamo tutti a cospetto di Dio e del mondo buoni operai”
In questi anni abbiamo “inventato” insieme all’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali) l’esperienza del treno dei bambini.
E’ una settimana di gioia e servizio che da più di dieci anni proponiamo a clan di formazione e capi, è un modo per mettere al servizio di altri le tecniche di animazione tipiche dello scoutismo, è il nostro modo per rispondere “Eccomi sono pronto a servire!”.

 

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